In questi giorni è possibile fare un esercizio energetico
secondo il metodo sui kan che è in grado di allineare l’energetica al movimento
naturale per poter sfruttare la massima spinta che si sprigiona nel momento del
solstizio.
Ogni momento energetico non è istantaneo per questo possiamo
fare gli esercizi per un periodo prolungato, da questi giorni fino alla fine
dell’anno.
Con entrambi le mani fare un cerchio con il dito indice (il
ring) mentre le altre dita restano aperte.
La posizione di partenza è quella disegnata. Inspirando si
procede verso il basso (disegnando un semicerchio con le braccia) fino nel
punto più basso che riesco a raggiungere senza alzare i piedi da terra. Quindi
risalgo nella linea centrale espirando e raggiungendo il punto più alto per
discendere verso l’esterno, tornando quindi alla posizione di partenza,
disegnando l’altra metà del cerchio.
Questo esercizio può essere fatto nello zenith come ogni
esercizio che si riferisce al sole (non alla direzione) perché è in quel
momento che si ha il richiamo più forte di quel tipo di energetica. Lavorando
in altri momenti, la mattina o il pomeriggio, ottengo risultati
proporzionalmente inferiori perché mi trovo in una condizione di minor apertura
del canale energetico richiesto.
Si può fare in abbinamento agli esercizi che ho indicato
nell’ultimo post. In alcuni casi è da preferire ma ritengo che ciascuno sappia
capire bene cosa è meglio fare, dal momento che il risultato di un cambiamento
è la migliore risposta che possiamo ottenere.
Trascorso il giorno di Santa Lucia ed entrati nel novilunio che ci accompagna verso la fine dell'anno, possiamo dedicarci a quel momento che è il solstizio invernale.
Nella tradizione celtica precristiana la festa del solstizio era chiamata Yule, un giorno dove la ritualità e la festa era dedicata alla rinascita.
Dal punto di vista energetico c'è un rallentamento che volge verso il punto più basso che è anche considerato l'occhio del ciclone o per meglio dire, l'assenza temporale. Possiamo vivere una sorta di oasi energetica dove questo rallentamento deve essere armonizzato dall'individuo perchè egli possa riallinearsi con il movimento naturale e godere di quella forza enorme che esprime il momento del solstizio invernale.
Come ottenere il riallineamento? Prima di tutto rallentando l'energia mentale. Pensiamo a dove siamo, ogni tanto richiamiamo la consapevolezza con un suono oppure una sveglia che suona ogni ora e che ci richiama in noi stessi. Cerchiamo di fare le cose più lente, camminando, mangiando, ascoltando qualcuno, guardandolo. Il rallentamento rafforza la volontà nel delineare quella forma di assenza dal tempo che riporta l'individuo nel centro dell'esistenza, come abbiamo già più volte detto.
Possiamo seguire anche la strada degli esercizi energetici sui kan: pubblicherò stasera un esercizio che può essere eseguito semplicemente e che dà ottimi risultati.
Dal punto di vista fisico, occorre bere tisane, decotti, che siano in grado di depurare l'organismo per arrivare più vitali e purificati verso il 21 dicembre. Il profumo delle spezie è molto indicato in questa stagione. E' importante che anche la mente sia depurata, per questo cercate dei momenti di meditazione, letture distensive, passeggiate in mezzo ai boschi o ai parchi in silenzio, senza disturbi.
Provate a spegnere telefonini, computer e altri mezzi di comunicazione per un'ora al giorno. Sperimentate la presenza dell'assenza. Godete di questi momenti.
Per semplificare lascio degli esercizi meditazione che potrete fare a seconda della vostra predisposizione e del vostro gradimento.
Esercizio del suono
Ogni volta che sentite un suono che avete scelto (cane che abbaia, clacson, telefono, voce...) rallentate quello che state facendo inspirando ed espirando profondamente. Fate questo per qualche minuto.
Esercizio dell'ascolto
Scegliete dei momenti della giornata per ascoltare intorno a voi. Cercate i rumori lontani, chiudete gli occhi per arrivare più lontano che potete e cercate di capire quei suoni.
Esercizio del vedere
Nella giornata scegliete un momento qualsiasi e osservate un particolare che è intorno a voi. Ad esempio un bicchiere, una foglia, una sedia. Qualsiasi cosa. Iniziate a gaurdare l'insieme dell'oggetto e poi piano avvicinatevi a un particolare come se volesse entrare nell'oggetto o come se i vostri occhi fossero un microscopio in grado di raggiungere il livello atomico. Questo è l'esercizio più difficile e dura qualche minuto in più degli altri.
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