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venerdì, maggio 07, 2010

Maggio 2010


Conoscere un Cuore ed accettarlo nella sua Realtà.
Questo è l'Amore.



Nella dinamica di questo momento energetico che possiamo osservare, vi sono alcune particolarità che potrebbero riportare disordine nella mente per effetto di reazioni emotive che sarebbe meglio contenere se non si riesce ad evacuarle.
La spinta energetica dovrebbe essere riportata in un ordine superiore, nell'assorbimento del Ki che deve viaggiare verso il Ka, l'essenza dell'individuo, contenuta nella parte energetica più luminosa, quella che vibra nella parte dell'Anima.

Nonostante la partecipazione della conoscenza che amplia la possibilità di comprendere tutto quello che è stato vissuto come negazione per esigenza di vivere l'intelletto, la razionalità, nel legame superficiale con la materia, il collettivo non è ancora stato in grado di muoversi verso l'appartenenza divina. Questo è dovuto ad interferenze che hanno modificato il punto della volontà e della creatività stessa.

L'esigenza di questi tempi sarà di riportare pulizia nella dimensione energetica, usando qualsiasi tecnica meditativa, preferendo l'uso della respirazione per migliorare sempre più il trofismo muscolare che permette una migliore circolazione dell'energia nell'intera unità individuale quindi un rafforzamento della sua unità.

Una particolare attenzione deve essere posta verso l'energia sessuale che in questo periodo potrà essere un forte richiamo per ogni individuo. Questo è nel movimento di alcuni chakras terrestri che sbloccando l'energia di centri periferici inattivi, portano a dei veri e propri tzunami energetici.
Il consiglio dei Maestri è di convogliare l'energia verso attività fisiche o sforzi creativi di pensiero in grado di trasformare l'impulso in movimento come dovrebbe essere direzionata ogni tipo di energia. Vivere passivamente l'energia (di qualsiasi tipo) porta a una condizione di estraneità che nel tempo porta alla passività mentale e fisica pericolosa per la vitalità e per la Vita degli individui.

Un esercizio utile in questi casi che permette la trasformazione nell'intento di una volontà riconosciuta è quello di osservare il simbolo Dikan per 5 minuti nella giornata cercando di fare vuoto mentale, tutti i giorni e in più ogni volta che si mostra un conflitto o un tormento.
Questo simbolo riesce a spolarizzare l'attrazione verso la passività e ci permette di operare una scelta consapevole verso la nostra felicità.

Energia Maya


martedì, marzo 16, 2010

Anno del Ricongiungimento

Occorre considerare ampiamente quello che ci arriva in termini di informazione aggiuntiva. Questo è un modo di tenere viva la terza attenzione, quella relativa allo stato di sopravvivenza Animica.

Abbiamo sempre considerato la prima, legata all’istinto fisico e la seconda, come capacità di fare attenzione al non visibile che è proprio del corpo energetico.

Della terza non si era ancora detto. Tuttavia questi tempi sono di grande lavoro da questo punto di vista ed è giusto quindi iniziare a comprendere questa visione.

Se dal punto di vista fisico noi osserviamo un’attenzione alla preservazione del nostro corpo o del nostro genere (procreazione), dal punto di vista energetico abbiamo capito che è giusto preservare l’unità per mantenere l’equilibrio della salute e delle possibilità.

E’ come vedere in senso più ampio, allargando il cerchio della propria esistenza e comprendendo come le relazioni con l’esterno (altri esseri o circostanze e fatti) siano vincolanti ma anche stimolanti, ovvero possano togliere nutrimento o darlo in quel normale divario che si crea quando si stabilisca o meno una scelta di sentimento.

Nella seconda attenzione abbiamo potuto comprendere la lotta energetica che interviene nel movimento dell’individuo che non ha ancora risvegliato la sua consapevolezza. Sarà questa infatti a lasciare che egli comprenda il valore di ogni esistente, facendone parte ed interagendo con il Tutto in perfetto equilibrio.

Solo in questo momento potrà scorgere la terza attenzione, che ci mostrerà come un raggio di sole nello sguardo che si apre, in un’alba che facilmente l’individuo potrà riconoscere per la gioia che porta con se.

L’anno che comincia con questa luna nuova porta questa possibilità anche per chi non ha ancora completato il percorso della seconda attenzione.


Un esercizio utile per rafforzare il richiamo con quest’energia è quello di usare la forza dell’ora del tramonto (direzione ovest) inspirando in profondità con la narice destra (con concentrazione, ovvero senza chiudere quella sinistra) portando attenzione sull’addome e sulle orecchie. Quindi buttando fuori l’aria con forza dalla bocca, chiudere gli occhi restando nell’attenzione delle orecchie.

Questo esercizio va ripetuto tre volte.


Buon anno [energetico]

giovedì, febbraio 18, 2010

Percorso astrale



Tutte le persone hanno le capacità ma non tutti le hanno attivate.
Alcuni sognano più spontaneamente rispetto ad altri, questo sicuramente è dovuto a fattori ambientali e di abitudine ma anche a una forma di predisposizione al dialogo interiore dove certamente la mente ha un ruolo rilevante.
Quando vi è la predisposizione, il percorso astrale diventa più semplice da cominciare e da utilizzare come forma di crescita e di esperienza personale.

Il sogno è difatti espressione non solo di elaborazione ma anche di creatività, soprattutto quando nel sognare la mente sia in stato alfa. Ed è questo stato che permette al sogno di diventare parte integrante dell'esperienza formativa della conoscenza, del reale, dell'unità stessa.

In attuazione di questo movimento, spesso si viene in contatto con un animale all'interno del sogno che è la simbologia/rappresentazione del guardiano della soglia che nella rappresentazione energetica è la linea di confine che separa i due mondi ovvero gli stati dimensionali.

Il guardiano non è un amico, anche se chi sogna può desiderare questo tipo di ascolto. Questo per una ragione pratica, perchè non potrebbe avere la funzione di guardiano chi è amico, confidente, intimo. Il guardiano è necessariamente distaccato dalla nostra intimità e delimita il nostro campo di azione affinchè ci sia il necessario riguardo nell'agire.

Per questo si userà l'opportuna accortezza nel muoversi e nell'interagire con esso.



martedì, gennaio 19, 2010

La predizione astrologica

La logica dell'astro insegna che i transiti sono occasioni di realizzazione e sviluppo della persona, tuttavia spesso si ha una concezione possibilista che spesso condiziona eccessivamente l'agire dell'individuo. Realmente quello che bisogna considerare è un'ignoranza indotta verso le persone per un fine del tutto estraneo al loro bisogno di consapevolezza. Sono le logiche economiche che spezzano il legame dell'uomo verso la conoscenza e lo schiavizzano a quei limiti che lo assoggettano a un ruolo a volte mortificante, a volte ripetitivo di schemi e comportamenti che sono stati scelti a monte di quel collettivo che poi li esprime.
Questo ha a che fare il controllo che da sempre viene esercitato sulla popolazione in virtù di uno sfruttamento che non è solo economico.
Ed è in questa visione che rientra la ridicolizzazione di alcune argomentazioni, tra cui l'astrologia, attraverso la quale gli individui non solo possono attingere per la comprensione di dinamiche inconscie e profonde, ma nella visione stessa di una partecipazione cosmica a cui ogni individuo ha diritto per appartenenza propria.
In questo modo, l'ignoranza è diffusa anche in chi pratica le argomentazioni perchè si richiedono risposte falsate, meccanicistiche, organizzate in maniera da poter diventare casisitiche collettive.
Nella realtà, chi studia l'astrologia secondo le mille dinamiche e discipline che possono districarsi dall'osservazione celeste, sa bene che l'intuizione percettiva è legata al soggetto e non alla sua identificazione di quelle coordinate certe che hanno rappresentato la sua venuta al mondo (data, ora, luogo). Se così fosse non sarebbe spiegabile il caso dei gemelli o di chi nello stesso momento si affaccia a compiere il viaggio terrestre.

Punto di appoggio


Il reale per concretizzarsi ha bisogno di un punto di appoggio quindi di una forma di allineamento che consenta il passaggio di quell'energia focalizzata verso il creare.
E' quel punto che consente l'inizio del movimento/spostamento in grado di generare il cambiamento ovvero la nuova percezione del proprio essere (quindi del reale).
Nell'individuo il punto di appoggio materiale è nel piede, nella sua pianta dove le terminazioni nervose sono recettive del suolo (energia/magnetismo/flussi) e dell'individuo.
L'incontro tra le due forze genera lo squilibrio o l'equilibrio e quindi un movimento diretto a quel risultato.


mercoledì, gennaio 13, 2010

Considerazioni sul progetto

La centralità di una visione unitaria è spesso considerabile come elemento fondamentale alla realizzazione di un progetto.
Capita infatti che questa visione sia interferita dal giudizio degli altri che può apparire in un aspetto specifico o in più aspetti, di modo che poi ci sia un rallentamento nella sua forza espressiva e venga a cessare la forza trasformativa.

La realizzazione di un progetto porta infatti alla trasformazione del reale (soggetto/oggetto).

Per questo, la fiducia ricostruita nella stima di chi si relaziona con stima e amore verso l'esecutore del progetto, riporta centralità quando questa manchi a causa dell'eccesso di ascolto e quindi dell'interferire nato per sminuire l'importanza non rivolta al progetto ma al suo realizzatore.

Se ci fosse maggiore considerazione verso la progettualità, il mondo sarebbe quindi differente.

venerdì, gennaio 08, 2010

Guarigione


Spesso si riflette come la malattia sia un percorso di disequilibrio e di interruzione di flussi all'interno del corpo-emozione-spirito. Ad esempio una forte emozione (rabbia) può portare un tale flusso di energia in scarico su un organo da provocare una reazione disarmonica.
In realtà, variando l'osservazione, la malattia è già una richiesta di equilibrio ovvero rappresenta lo sforzo del fisico di riportare quell'equilibrio/armonia propria dell'esistenza.
Per questo una malattia è da considerarsi quel passo importante verso la guarigione, il segnale importante verso la risoluzione, come visione di speranza che sia capace di riportare nel percorso emotivo/mentale la sua capacità di movimento.